La Fondazione Luca Salvadori conferma il proprio impegno concreto nel sostenere progetti di inclusione, prendendo parte a una due giorni speciale dedicata al ritorno in moto di persone con disabilità motorie, organizzata dall’Associazione Di.Di. Diversamente Disabili.
L’iniziativa si è svolta presso il Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina, dove i partecipanti hanno avuto l’opportunità di rimettersi alla guida di moto appositamente adattate, vivendo un’esperienza che unisce sicurezza, emozione e riconquista della propria autonomia.
La giornata rappresenta molto più di un evento sportivo: è un momento di rinascita personale, in cui persone che hanno affrontato incidenti o percorsi complessi possono tornare a provare la libertà delle due ruote, in un contesto protetto e supportato da istruttori specializzati.
Il coinvolgimento della Fondazione Luca Salvadori si inserisce in una visione condivisa con Di.Di., realtà unica in Italia che da anni lavora per rendere la pista e il ritorno in moto accessibile a tutti.
In questa occasione, la collaborazione tra la Fondazione e l’associazione guidata da Chiara ed Emiliano ha trovato una concreta realizzazione durante i test in pista organizzati da Trident Motorsport.
Il team, impegnato nei campionati di Formula 2,Formula 3, Formula 4 e FREC, ha messo a disposizione il circuito per due giornate, alternando i turni di prove tra le monoposto e le moto Di.Di.
Questo ha permesso all’associazione di operare in un contesto strutturato e professionale, rendendo possibile un’attività che, per complessità e costi, sarebbe altrimenti difficilmente sostenibile.
“Fin da quando sono entrato in contatto con Di.Di., sono rimasto profondamente colpito dalle loro iniziative e ho subito pensato che supportare questa associazione rientrasse pienamente tra le attività della Fondazione Luca Salvadori,” commenta Maurizio Salvadori.
“Questa impressione è stata pienamente confermata durante i giorni trascorsi insieme in pista: sono stati momenti intensi, che ci hanno permesso di conoscere persone straordinarie. È stata una prima esperienza che merita sicuramente di essere ripetuta.”
Partecipare a iniziative come questa significa sostenere un modello di inclusione reale, in cui competenze, tecnologia e passione si uniscono per abbattere barriere ancora troppo presenti, non solo fisiche ma anche economiche e culturali.
Per la Fondazione Luca Salvadori, supportare esperienze come questa significa trasformare situazioni di fragilità in opportunità concrete: occasioni per ricominciare, ritrovare fiducia e guardare avanti.
Con questa partecipazione, la Fondazione rinnova il proprio impegno nel promuovere progetti che favoriscano il reinserimento, l’autonomia e la qualità della vita delle persone coinvolte in incidenti motociclistici, contribuendo a costruire una cultura della mobilità più inclusiva e consapevole.